Tired of all of this.
Sono stanca. Stanca di dover continuare a fare cose di cui non mi frega un emerito cazzo. Stanca di perdere tempo su libri inutili e su esami di cui non me ne farò nulla. Stanca di dover ascoltare persone che si prendono anche gioco di te e ti trattano una merda solo e unicamente perché al di là di una scrivania. Stanca di dover essere giudicata, di basare la mia vita su dei voti, di dovermi preoccupare di voti che siano più bassi di uno stupido ventisette.
E stanca anche di sentirti sempre dire "non ce la farai mai" o "non riuscirai a laurearti nemmeno per l'anno prossimo". Mi vedi, lo sai. Ho la bellezza di 33 schifosissimi esami e per quanto io ci provi, non riesco materialmente a darne più di un tot a sessione. Non se per ognuno di loro devi studiare venti libri e altrettante critiche. Non se poi ti si sovrappongono gli uni con gli altri e i professori ti rimandano a vita pensando che tanto sei lì a non fare un cazzo dalla mattina alla sera.
Poi ci mancava anche questa. Un fottuto curriculm letterario nel quale faccio più storia che letteratura! Dove posso aggiungere letteratura latina ma non letteratura coreana. Mi sembra giusto. Simpatico, davvero. Vorrei dar fuoco a tutto, a tutte le dispense, a tutti i fogli, a tutti gli appunti e gli schemi.
Poi mi chiedo: sto facendo tutto ciò per cosa? La mia laurea, effettivamente, non vale un cazzo. Nè qui, nè all'estero. Che allegria. Come buttare la propria vita nel cesso.
Qualcuno potrebbe fare finta -almeno per una volta- di credere in me. Di darmi almeno questa illusione.
Presa per il culo, sicuramente, ma felice per un istante. Felice di contare almeno quanto uno sputo.