Sarà l' ansia che sale, tutto ciò che leggo, la paura, la semplice voglia di scrivere che torna sempre nei momenti meno opportuni, il desiderio di lasciarmi trasportare solo dalle sensazioni. I profumi che ti circondano all' improvviso subito dopo queste piccole e fugaci piogge estive. La musica, il suono di un piano che mi porta indietro a tempi lontani e a ricordi bordati d' opaco consumati dal tempo. Il suo essere lì fermo e immobile, bellissimo e scalfito in tutta la sua eleganza, provato dal peso della mia vita, dei miei oggetti, dai miei profumi. Silenzioso spettatore obbligatoriamente reso muto da strati di polvere, invocando dita che non lo sfiorano più da troppo.
Melanconia a pazzi, insomma. Voglia di calore. Giorni che si estendono all' infinito...
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