.keep on dreaming.
venerdì 26 novembre 2010


"La musica è una macchina per sopprimere il tempo
Claude Lévi-Strauss



Per quanto strano possa sembrare: ultimamente ho ripreso a sognare. Come non facevo da tempo. Da troppo. 
Sognare ad occhi aperti, perdersi in pensieri su un futuro immaginario. Lasciare la testa libera di vagare e di creare scenari, inserirci personaggi, frammenti di un qualcosa che ancora non è avvenuto e che forse non accadrà mai ma che per quei cinque, dieci minuti ti fanno sentire completa.
Sono una persona che con i piedi per terra ci vive inchiodata. Una persona che la maggior parte delle volte tende a trovare il lato realistico in tutto. Ma sono anche quella piccola me che gli occhi sul mondo magico dell' immaginazione non li ha mai chiusi completamente. Sognare mi fa stare bene. Mi restituisce quel po' di tranquillità che - per un motivo o per un altro - non posseggo più ( l' ho mai posseduta davvero?). 
Nei ritmi frenetici che mi sono re-imposta, ottengo il silenzio solo in quei miei momenti. Miei e di nessun altro. Qualcosa di così privato e puro e semplice allo stesso tempo che ti fa sentire un po' meno pesante. Desideri infantili, sogni calibrati, un futuro ignoto... vortica tutto a ruota libera senza i freni imposti da morali e coscienze di persone che non sono me. 



A volte mi chiedo davvero se la definizione abusata e violentata di "emo" si addica davvero alla mia persona: in questo marasma di parole e suoni, mi sono riscoperta ad apprezzare nuovamente quegli attimi in cui - preda della stanchezza - mi abbandono sul letto con la musica nelle orecchie e quella palla di pelo accanto fuseggiante. 
Come dire? Il mio letto - o questa semplice sedia sulla quale mi rannicchio -, la mia coperta, il mio gatto, il mio iPod sono il mix perfetto per permettere al mio corpo e alla mia mente di ricaricarsi, di recuperare le forze necessarie a fare da spugna con un sorriso sulle labbra. 



"L' effetto naturale e generico della musica in noi, non deriva dall' armonia ma  dal suono, il quale ci elettrizza e scuote al primo tocco quando anche sia monotono. Questo è  quello che la musica ha di speciale sopra le altre arti."
Giacomo Leopardi, Zibaldone



Poi finisci col trovarti fuori dal tempo, sospesa in un limbo fatto di nulla con uno sguardo puntato al cielo. Lì si erge quella grossa sfera iridescente in una notte buia e spaventosa. Ti fissa muta e immobile con la sua schiera di opalescenti cavalieri immaginari che la circondano, la avvolgono e la proteggono mentre le nuvole le vorticano intorno senza oltrepassare quei confini circolari segnati da quei vibranti e timidi fasci luminosi. 







 

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aethereally ۰ 00:26
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