spielen.
lunedì 15 febbraio 2010
Mi chiedo se ti rendi conto di ciò che sta accadendo.
O se continui a vivere nel tuo mondo limitandoti ad osservare lo scorrere del tempo.

So che io non mi fermo, però.

E vado avanti.
 

Ho nuovamente una miriade di bollicine, piccole e fastidiose, disperse tra le braccia e il collo. 
Non è estate e non c' è sole forte. Mi domando, questa volta, cosa diamine sia. Giusto perché ogni tanto esce qualcosa di nuovo a torturarmi, come se non fossi già stressata di mio. 


Prudono tremendamente. è.é



Qui si gioca a chi mi prende per il culo prima. Mia madre non ascolta mezza cosa di quello che le dico e mio padre mi difende ma poi mi sfrutta in egual modo. Giocano a chi fa la parte del bravo genitore? Cosa sarei io? Il premio?
Il bello è che giocano tra di loro perché, alla fine, vengo trattata sempre come prima. Non cambia nulla se non doveri in più e obblighi ulteriori.
Il tutto mentre la mia sanità mentale va a farsi benedire allegramente. 

Uno ha la febbre, l' altra una caviglia slogata. Io ho solo più doveri. 
Non mi bastava fare da badante a una nonna (e anche all' altra quando viene qui), ora ci si mettono anche loro due. Yeh~

Devo seriamente ricordare anche qui ciò che è accaduto l' undici all' università? Preferisco non farlo. 
Voglio che febbraio passi il più velocemente possibile...
 



Edit:
PrudePrudePrudePrude
Merda.
Prudono da impazzire. E io mi sto scavando le braccia tra una pillola di cortisone e l' altra.
Stupide bolle.


 


 

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aethereally ۰ 01:53
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