
Nutriti della
sua voce. Nutritene
sempre. Traine la tua
forza.
Afferra le vibrazioni delle corde di quel basso. Accettane ogni sfumatura calda come abbracci evanescenti.
Falli tuoi.
Circondati di note
distorte, dei suoni aspri e metallici di una chitarra elettrica.
Delle
loro dita che viaggiano veloci e rapide come precisi fendenti sui loro strumenti.
E poi? Lascia che quel
tump forte e deciso di una batteria viaggi sulle stesse frequenze del tuo cuore, fino a fondercisi.
Lascia che questa musica ti sconvolga interiormente e che ti colmi del vuoto che provi.
Si può vivere di sola musica?
Forse no.
Io, però, ne ho bisogno.
Ho bisogno che quelle parole raggiungano e scaldino quell' ammasso palpitante di muscoli che ho nel petto.
Ho bisogno di seguire un ritmo.
Un ritmo che non sia quello conosciuto fin troppo bene.
Un ritmo che mi permetta di allontanarmi da questa realtà che non fa altro che ferirmi.
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