not here. Nope.
Ho la testa nel pallone, ho la testa nel pallone, ho la testa nel pallone.
Dalle tre circa ho perso ogni forma misera di concentrazione e mi vorticano parole su parole nella testa.
Non voglio sbagliare, non ancora una volta. Non voglio guardarla in faccia, farmi spaventare da
lei. Non voglio.
Non voglio doverlo fare ancora. Voglio tornare a casa ed essere leggera. Leggera e sollevata perchè è andato, passato. Viaviaviavia.
Non riesco ad essere euforica per nulla, perchè domani sarebbe stata una data importante e invece c'è questa cosa a rovinare tutto. Fanculofanculo. Come al solito, non riesco a godermi le partenze. L' ansia delle attese, l' euforia delle cose da preparare, nulla. Correrò come sempre.
Voglio l' otto. E voglio domani pomeriggio per poter finalmente dire "è domani! vi vedrò!". Invece no, non riesco a sentirlo. Voglio sentirlo. Devo sentirlo. Ne ho bisogno.
E ho tentato in tutti i modi di evitare lj per non vederlo trionfante lì, davanti i miei occhi. Lì che mi sfida ad ascoltarlo. Inutile dire che me lo sia ritrovato davanti in ogni modo.
No, quattro giorni. Non sono nulla alla fine, quattro giorni e non sarò sola. Non lo sentirò da sola. Basta pensare che la reale uscita sia il nove, no?! Non è sul mio piccì. Non c'è. Non c'è. Non c'è.
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