Non è che non ho cose da dire, anzi...
E' solo che, con il passare degli anni, ho imparato a mie spese che scrivere ogni cosa che mi passa per la testa qui, su questo blog, è inutile. Più che altro perchè la gente è davvero brava a fraintendere le parole e leggere solo e unicamente ciò che vuol leggere.
La cosa che più mi urta è che non imparo mai.
Continuo a ferirmi volontariamente pur sapendo, in precedenza, la fine di quello stupido copione che mi ostino a recitare ancora e ancora.
Resto sempre quella stupida ragazzina illusa di tanti anni fa. Uao.
Che gran cogliona che sono.
No, non credo racconterò la mia piccola parentesi romana. Non lo farò perchè preferisco tenere per me le cose successe in quei pochi giorni. Perchè preferisco lasciare ad ognuno il posto che si merita.
Per il resto, il mio cervello continua a rimanere settato sul "non mollare non mollare non mollare".
Pare davvero che ci stia riuscendo, alla fine non è così difficile come mi aspettavo.
Si tratta solo di far prevalere la ragione.
Il corpo? Beh, sono solo un ammasso di muscoli che ho la libertà di muovere a mio piacimento.
Forse riuscirò a spuntare quella riga da quella stupida wishlist. Forse.
Tutto ciò mi ricorda tanto uno dei racconti di Döblin ~ La Ballerina. Qualcosa mi ha insegnato quella stupia Letteratura Tedesca.
Beh, per chi non lo sapesse ancora (perchè si, c'è molta gente che legge questo blog) ho un' altra micia.
Trovata l' 11 Agosto in uno scatolo zeppo di immondizia con ancora il cordone ombellicale.
Sto facendo i salti mortali per vederla vivere. E lei, di forza di volontà (proprio quella che manca a me) ne ha tanta... alla vita ci si è aggrappata con tutte le sue forze.
Ieri - o per meglio dire l' altro ieri - ha aperto gli occhi. Seguirla da così vicino è stata un' esperienza unica.
Non voglio dirle addio. Non voglio farlo nè con lei, nè con la piccola stronza che mi riempe di graffi -meglio conosciuta come Rouge- perchè so che ci starò male da morire.
Forse, sono anche riuscita a trovare un nome adatto alla nuova arrivata. All' altra gliel' ha dato mio padre per via del colore, lei, invece...credo la chiamerò Nova.
Nova, che dal latino signifiva Stella Nuova.
Nova, perchè l' ho trovata la notte dei meteoriti.
Nova, perchè riprende il nome Noa giapponese che significa "mio amore".
Ah~ non parlerò di Suiren solo perchè... perchè a chi volevo far sapere cosa ho provato ascoltandola, l' ha vissuto di persona o l' ha sentito direttamente da me.
Aspetterò Crying Rain. Perchè sarà la goccia che farà traboccare il vaso già colmo. Poi, esploderò.
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