the same mask
martedì 7 luglio 2009

Umh...ciò che seguirà qui sotto -nel continua a leggere- sono solo delle semplici riflessioni. Riflessioni su di me e su ciò che è accaduto, accade e accadrà. Su ciò che sono.
Solo una sorta di sfogo per mettere nero su bianco. Per ricordare ancora un po'. Per sentirmi viva?


Nulla da prendere troppo seriamente, insomma.


Della serie... siete liberi di leggere o meno, nessuno vi costringe!


Intanto è uscita la preview di BORDER. E la amo.
Molto semplicemente.


E mi è presa una voglia matta di scrivere. Mentre preparavo l' esame di letteratura giapponese due, avevo una voglia folle e disperata di scrivere. Scrivere cazzate, scrivere qualcosa. Scrivere tutto.
Si, motivo per cui è uscito anche questo. u.u
Oh shi, l' esame è passato! E anche piuttosto bene! Peccato che, anche se dicono il contrario, ho parlato da schifo. Ma almeno uno è andato bene...

Femili è un periodo da schifo per tutte. Nessuna esclusa. Ma tenete duro.
E diamine, ficcatevi in quei cervellini tarati che vi ritrovate che no, in un modo o nell' altro nessuna di voi sarà mai sola.
Esistiamo per questo, giusto?
Siete tutte speciali, a modo vostro e ognuna nel suo proprio, ma siete tutte una parte fondamentale di qualcosa più grande.

Detto ciò...


L' anno scorso all' incirca durante questo periodo, sono successe tante cose...forse troppe...
Tanti piccoli dettagli che hanno reso il mio cuore ancora un po' più fragile.
Tante piccole cose che mi hanno portato a reagire come quella che non sono.
Tantissime cose che mi hanno fatto calzare ancora una volta la maschera della fredda indifferenza.
Vedi il dolore, percepiscilo e assorbilo come parte di te, ma non darlo a vedere a nessuno. Nessuno.
Devi essere forte, forte, forte.


Per te, per loro, per tutti.


Impassibile rimanevo ferma ad osservare il mondo con occhi estranei. Vedevo la morte e la ignoravo per non farmi ferire.


Durante quel periodo ho guardato negli occhi altrui le lacrime senza vederle riflesse nei miei.


Accettavo.


Ma dovevo essere più forte.
Se fossi crollata anche io, cosa ne sarebbe stato degli altri? Di chi faceva affidamento su di me?


Ho indossato ancora una volta quelle vesti.


Ho visto sfiorire tra le mie mani la vita di quattro piccoli esserini ancora incapaci di capire chi e dove fossero.
Ho visto il viso di mio nonno spegnersi giorno dopo giorno su un bianco letto.
Sono arrivata a desiderare che tutto finisse, ho chiesto alle stelle di riprenderselo.


Che infantile egoista.


Ho assistito alla sua veglia senza versare una singola, stupida, fottuta lacrima.
Per poi crollare come petali di rosa appassiti alla vista di quella bara scura.


Eppure forte non sono.
Dentro di me scalpita ancora quell' infantile ragazzina che vorrebbe solo tapparsi le orecchie ai continui litigi dei suoi genitori.
Perchè non finiscono mai.


Fuori, di facciata sono l' inconsistente maschera fredda di Aethereally.
Fuori sono lei che fissa la madre negli occhi dicendole che è una stupida, che dovrebbe firmare quelle carte e andarsene.
Dentro...solo Amalia e i suoi milleuno difetti.


Aethereally è una maschera.
Una stupida maschera nata da un gioco di blog.
Aethereally è diventata il mio volto, il mio essere.
Aethereally è cattiva -cazzimmosa.
Aethereally è quel nome al quale mi aggrappo e al quale non riesco a rinunciare nemmeno su un Forum.
Aethereally si avvicina agli altri sorridendo esuberante.
Aethereally mi tiene in piedi e mi rialza a forza mentre Amalia muore lentamente.


Ma Amalia continua a mettere gli altri davanti a sè.
Amalia continua ad esserci per tutti, anche dietro il volto di Aethereally.
Amalia continua ad essere fragile.
Amalia continua a lasciare spazio agli altri, a cedere amori e passioni se questo significa vedere affiorire il sorriso sul volto di un altro.


Forse sarà egoismo o tanta tanta stupidità.


Forse.


Forse dovrei farmi vedere da qualcuno per sdoppiamento di personalità.

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aethereally ۰ 02:23
2 commenti
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