« E ora quel giorno ti appare così, dolcemente sfumato, una nuvola soffusa sospesa tra l’incoscienza e l’irrealtà.
Quasi non riesci più a distinguerne i contorni, quasi ti sfuggono tutti i particolari, perché sai di non poterli trattenere ancora per molto, eppure, eppure non riesci a fermare tutto su carta, nero su bianco.
Perché le emozioni sono troppe, i momenti da imprimere tanti. E no, non ce la fai, perché nulla renderebbe la bellezza di poter vivere quegli attimi dal vivo. Avvertendoli sulla pelle, sentirli sfiorarti e carezzarti dolcemente come seta sul corpo.
Riscaldarti l’anima e bruciarti a causa della loro intensità. »
E si, forse dovrei smetterla di lasciar libero sfogo ai miei pensieri mentre ascolto the final dei diru.
Soprattutto perchè odio ciò che scrivo, e a breve mi sembrerà tutto così ridicolo.
Come al solito.
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