Probabilmente io non vivo in una famiglia normale. No, decisamente no.
Ditemi se è logico che io debba programmare quando andare in bagno.
Si, perchè è da qualche giorno che mi accusano di andarci subito dopo che mio fratello è andato a dormire...dicendo anche che lo faccio apposta, perchè si, voi non lo sapete (e scusate la volgarità, ma qui ci vuole) io programmo dalla mattina alla sera quando andare al ce**o.
Perchè non ho un corpo che reagisce a stimoli fisiologici, io.
No...sono un alieno e per far indispettire mio fratello vado al bagno dopo che lui si è messo nel letto. O quando deve andarci lui.
La cosa più assurda è che lo pensano anche i miei genitori. Ditemi se è normale, no, perchè io ne dubito. *-*
Ovviamente loro sono d' accordo con tutto ciò che esce fuori dalla bocca di mio fratello. Pendono dalle sue labbra e io, invece, sono la stronza che fà i torti a *indica* quell' essere.
Siamo ai limiti dell' assurdità.
Doh! Mio fratello si è messo nel letto, devo andare in bagno!
Ma per favore. Cioè. Io non riesco a crederci.
Ditemi che non ho ragione a dire di voler andare via da questa famiglia.
Ah, in tutto questo mio nonno denigra la mia scelta universitaria palesemente.
Dicendomelo chiaramente in faccia.
Crede anche che non dovrei prendere la patente.
Pensate che riceverò mai una nota di merito, un "brava", un "complimenti", una qualsiasi cosa che mi dimostri che loro, a me, tengono almeno un po'?
Non essere considerati è davvero brutto. Come quando i miei partirono e non si degnarono di dirmelo e venni a scoprirlo tramite mia zia. Come quando parli, ripeti le cose due, tre, quattro volte e non ti ascoltano? Quando in tutte le gite scolastiche, tutti i miei amici venivano tartassati da chiamate e io a stento ne ricevevo una ogni due giorni? Oppure come quando mio nonno chiede di tutti i suoi nipoti meno che me.
O ancora, come quando all' esame ho preso 15 alla prova scritta di italiano e mi è stato detto che probabilmente la prof mi aveva alzato il voto.
O quando presi otto in geografia e mia mamma mi guardò alzando le spalle.
O quando presi un altro voto alto e mi dissero che, ancora una volta, me l'avevano regalato.
Grande considerazione di me e di tutti gli sforzi fatti per sentirmi dire almeno una volta "complimenti, amalia".
E poi fanno tutte quelle storie per mandarmi in germania. Tzè.
Ok, è un altro dannatissimo sfogo.
Certe volte mi sento davvero invisibile.
Ultima cosa, avete presente quel post che scrissi quando comprai il biglietto del concerto? Quando mio padre decise di portarmici col camper e mio fratello se ne uscì con un "mi rovinerà il compleanno?".
La novità è che mio fratello si è incazzato perchè partirò con l'aereo. Quando a lui, di questo viaggio, non è mai importato un cazzo.
E in tutto questo non mi rimane altro da fare se non abbassare la testa e ringraziare. Ringraziare che ho un tetto sopra la testa, che andrò in Germania, che sono andata dalla gemy, che andrò alla Comix, che mi manderanno all' università.
Per quanti anni me lo rinfacceranno ancora? Perchè non c'è volta che non me lo ricordano quando iniziamo un litigio o quando mi ribello. E' tutto inutile, vero?
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