+piange dalla disperazione+
Probabilmente dovrei esserne felice e invece no.
Ed ecco che, più o meno verso le 11.30 di questo nefasto giorno mi giunge la "lieta" novella: gli esami sono slittati di due giorni.
Okkey. Se fossi una persona normale dovrei esserne felice dato che, fondamentalmente, non sono preparata per quest' orale. Ma si sa che io non ho tutte le rotelle al posto giusto e avevo preso la cosa con filosofia "ciò che sai, sai, ciò che non sai, inventi!".
Stavo già organizzando un mini festino per il quattro. Così festeggiavamo in contemporanea l' onomastico della Ely e la fine di tutto, ma no!
Speranze vane e desideri di vacanze infranti. +vede sgretolarsi il suo sogno avanti agli occhi come i vetri in final fantasy X prima delle battaglie...T_T+.
L'esame è il sei. Angoscia.
Voglio le vacanze.
Voglio la fine di questa oppressione.
Mi dispiace per il presidente di commissione. Gli esami sono slittati per la morte della sorella.
Forse dovrei passare le ore sui libri piuttosto che giorovagare nel piccì e rileggere vecchi documenti di word.
Non ricordavo di averla scritta, ma era meglio non leggerla, non trovarla.
Perchè a breve saranno circa due mesi:
"E’ tristezza che lacera il cuore quella che accompagna la corsa folle delle lacrime sul tuo volto.
Singulti silenziosi e nascosti, che si perdono nel sottofondo dei rintocchi di una chiesa lontana e di un cuculo sulle cime di quell’ alto albero.
E lei…lei, piccolo essere indifeso che ora giace lì, in quella terra fredda.
Lei. Così piccola. Sotto quella quercia.
E non riesci a fermare le lacrime. E la testa ti scoppia e l’aria ti viene meno, mentre rivedi in ogni luogo della casa quel corpicino così piccolo. E poi la vedi lì. Stretta tra quei denti di quello che è il tuo cane.
E non provi più nulla se non dolore…dolore…dolore….dolore che ti attanaglia il corpo. Dolore che ti blocca. Che ti immobilizza, che ti getta a terra. Dolore che ti esplode nelle membra.
Perché questa vita fa schifo. Perché lei era la mia Kira. Era la mia cucciola."
Ps. non ricordavo di aver scritto così tante cose. I tre quarti delle quali lasciate a metà. Altre finite e lasciate nel dimenticatoio, pensieri scritti di getto o diari di personaggi appartenenti a giochi di blog.
Scavando nel piccì ho trovato cose che avevo dimenticato, innumerevoli file di word nemmeno li ho aperti.
Certe cose mi hanno colpita.
Forse un giorno, renderò partecipe qualcuno dei miei pensieri o di ciò che scrivo.
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