E tutto finì!
lunedì 26 febbraio 2007

Ok....sono qui, con mio sommo dispiacere sono tornata stamattina.
E...sono felice, molto stranamente e sto per farvi un lunghissimo resoconto su questi cinque giorni di gita, quindi se non avete voglia di leggere passate oltre!
Che dire? E' stata una bella gita, eliminando tutti i backstage, ma è stata una bella gita. Non avevo nessunissima voglia di tornare, e al molo mi ha sfiorata l'idea di incatenarmi lì da qualche parte e non partire più!
Ma andiamo con ordine, penso ce ne sia bisogno, sperando di riuscire a riassumere il tutto in poche righe...(anche se sarà impossibile!).
Inutile dire che mercoledì è stata la giornata più stressante al mondo, credevo seriamente di non riuscire a fare tutto ciò che avrei dovuto fare. E non per niente sono arrivata con un'ora di ritardo al molo. Ovviamente!
La partenza è stata bellissima, penso di non essermi mai sentita così bene in tutta la mia vita, siamo saliti sulla nava con quell'emozione di un bambino davanti al suo gioco nuovo, gli occhi che brillavano e la felicità di andarsene via per qualche giorno. Poi quando ci hanno dato le cabine....felici al mille a scorazzare ovunque, su e giù per quella nave immensa, a gridare sul ponte, a guardare le luci di Napoli che lentamente si allontanavano mentre noi prendevamo il largo.
Una delle sensazioni più belle che avessi mai potuto provare, e poi a ridere e scherzare tutti insieme (tutta la classe, stranamente) a brindare a questa partenza con lo spumante, salire all'ultimo piano della nave, al freddo e al gelo ad osservare il nulla intorno a noi, nemmeno una luce, fatta eccezione per quel mantello tappezzato di diamanti che era il cielo. Penso di non aver mai visto tante stelle contemporaneamente in vita mia...davvero, sarei potuta rimanere lì a fissare quello spettacolo per ore intere, avevamo addirittura pensato di andare a prendere le coperte e rimanere là fuori, con gli occhi rivolti al cielo in massimo silenzio. Si vedeva tutta la via Lattea, l'Orsa, Sirio....stupendo.
E nuovamente a gironzolare per la nave e stare fermi a parlare per un sacco di tempo, fin quando, vinti dal sonno siamo andati tutti in cabina.
Sveglia alle cinque e sbarco alle sei. Palermo era davanti a noi.
E quell'alba è stata qualcosa d'eccezionale....tutto era ancora buio intorno a noi, tranne quello spicchio di cielo dove il sole stava lentamente facendo la sua comparsa con quei toni rossi accesi e caldi. E ricordo di aver pensato che la luce stesse lentamente inghiottendo le tenebre, perchè sembrava proprio così, un misero spicchio di luce che man mano scacciava le tenebre.
Bhè, poi siamo saliti nel pullman esattamente per spostarci di pochissimo e andare a fare colazione in un bar al centro, ripartire poco dopo e andare a visitare Monreale...e le prime cento foto che se ne vanno con noi che ridiamo e scorazziamo ovunque alla ricerca dei cannoli.
Arrivo in hotel. Bhè, quello faceva pena, e dico sul serio! Niente a che vedere con quello degli anni passati, e credo di essere piuttosto convinta quando dico che la nostra stanza, la 319, era quella che faceva più schifo di tutti. Giuro, avete presente i mobili degi ospedali, bianchi privi di qualsiasi cosa? Bene...immaginateveli ancora più brutti e tutti rotti, aggiungeteci la carta da parato che quasi cadeva e il bagno strettissimo che a stare in tre si faceva fatica, bè, quella era la stanza mia, di aury e di eliana.
Ovviamente nemmeno dieci minuti di tempo per riprederci e via in giro per Palermo a visitare chiese e cattedrali prettamente inutili.
E la prima sera, si penso di essermi divertita come una pazza quando abbiamo scoperto che una stanza del nostro piano era compleatamente vuota e aperta e cento volte migliore di tutte le nostre messe assieme, così abbiamo deciso di riunirci là dentro per la notte, tutti e ventuno quanti eravamo, con musica a tutto volume, una bottiglia di vodka, spumante e bayles, a saltare sui letti che per un pelo non si sono distrutti dato che a sorreggere ventuno di noi era piuttosto complicato.
Peccato che Genny sia partito con un pò di vodka e saltando sul letto è caduto scassando un porta lampade e lì la festa è finita e siamo dovuti uscire da quella stanza, così ci siamo riuniti in quella di Francesca per un pò e poi di là a dormire a recuperare un pò di sonno perchè eravamo tutti morti. 
Terzo giorno. Destinazione Agrigento.
Nulla da dire sul patrimonio artistico di quella città, ma con tutta la stanchezza che avevamo addosso, andare gironzolando per vedere un cumulo di pietre è stata la cosa più noiosa del giorno, anche se in altri momenti mi avrebbe fatto piacere, ma la stanchezza fa novantuno!
Stupenda è stata, invece, la spiaggia fuori al ristorante, quante risate a fare il video per i nostri professori che, ahimè, non vedranno mai, dato che potremmo essere seriamente a rischio bocciatura a causa di quel video!
Mh, che altro, pomeriggio sempre in giro a visitare la casa di Pirandello ( se mai ci andrete, vi sconsiglio vivamente di seguire il video che proiettano, soprattutto se siete stanchi, perchè è un puro sonnifero....diciamo che ci siamo addormentati tutti!).
E ora passiamo alla serata più divertente a mio parere, quella fuori in discoteca, al Carpe Diem.
Io l'avevo detto che avevo intenzione di perdere tutte le mie capacità intellettive e penso di esserci riuscita, bè, siamo arrivati lì che era già tardi, con tanto di consumazione a metà prezzo per il primo giro.
In un primo momento io e aurora abbiamo deciso di non prendere niente, aspettando che sostituissero le ballate con un pò di discoteca e nel frattempo sgraffignavamo sorsi di cocktail vari dai nostri amici, ergo, già eravamo leggermente euforiche. E siccome la musica non cambiava, via con la prima consumazione abbastanza leggera, una Pina Colada ed eravamo ancora troppo sobrie. O almeno, io lo ero, aurora un pò meno.
Altri dieci minuti e via con la seconda consumazione...che risate, con aurora che non riusciva a dire le ordinazioni e le nostre facce sbigottite mentre il barman preparava il Ritual e noi non sapevamo nemmeno che cavolo era. Quando ci ha messo davanti la coppetta con caffè, zucchero di canna e limone e dall'altra i due bicchieri con rum scuro, penso che l'abbiamo guardato con sguardo sconcertato, che ad Auora ha dovuto spiegare due volte come fare per berlo! E in due sorsi se ne era sceso tutto il bicchiere.
E fu la prima volta che la Aeth ballò in discoteca senza fregarsene di nulla, eravamo uno addosso all'altro, con noi della 5 D che intonavamo cori stupidi e i Palermitani che ridevano appresso a noi e la Aeth sbava ancora dietro al ragazzo col cappello. Ma questi sono dettagli.
Peccato che il divertimento sia durato solo dieci minuti, perchè all'una e mezza i prof hanno inizato a fare i coglioni perchè si fanno i film luce in capa e ci hanno riportati in albergo. Panico quando non trovavo il giubbino e appena mi abbassavo per cercarlo mi girava pesantemente la testa. Le risate quando mi sono avvicinata a Genny chiamando per nome e lui mi risponde: " io non sono Gennaro, mi chiamo Socio", e dopo dieci minuti era convinto di essere Rocky Balboa, Aurora completamente andata che sulla strada del ritorno ha tirato pugni e calci ad Alessandro, ha dato dello stronzo a tutta la popolazione maschile della 5 B e ha dato addosso a quel poverello di Ernesto solo per il nome, mentre io fuggivo da Salvatore che mi si era azzeccato addosso e mi sono rifugiata da Ale della 5 B che poverello ha dovuto sopportarmi per tutto il tragitto fino all'hotel e, credo si sia fatto le migliori risate.
Ma tanto io potevo camminare da sola! Non avevo bisogno di qualcuno che mi sorreggesse, anche se camminavo sui miei stivali, barcollando!
E, diamine, quanto mi sono incazzata quando Salvatore e Alessandro volevano farci entrare in stanza a me e Aurora, sapevo di essere ubriaca, ma capivo ed ero in grado di reggermi in piedi, non avevo bisogno di certo delle mammine. Che rabbia, tanto è vero che ho fatto una partaccia a Salvatore e me ne sono andata in un'altra stanza a parlare e poi stesso a discutere con la prof.
L'unica cosa che mi dispiace è che quei coglioni dei nostri compagni si siano fatti sgamare e sequestrare quattro buste piene di "cioccolata" (emhemh...*tossisce*....alcolici).
Quarto giorno siamo andati a visitare Segesta ed Erice, Erice è bellissima, eravamo esattamente tra le nuvole, anche se non c'era anima viva e faceva un freddo boia.
La sera abbiamo litigato con la prof. Ci ha diciamo "sequestrati nelle stanze". Si è incazzata per varie discussioni accadute con l'altra prof che accompagnava la 5E e così all'una e mezza ognuno era nelle proprie stanze, confinati dal secondo piano (dove erano le altre due classi, noi eravamo al terzo) senza la possibilità di passare l'ultima sera tutti insieme.
Ovviamente tralasciando l'allergia che mi è venuta all'improvviso, tralasciando il filo di ferro trovato nel letto.
Ultima giornata. Purtroppo.
Chiuse tutte le valigie, fatta la conoscenza del nostro ospite indiscreto "Scarfy lo scarafaggio" che alloggiava comodamente nel nostro bagno, e via per Cefalù e Bagheria. 
La guida "serial killer" faceva paura. Giuro. La cattedrale era molto simile a quella di Monreale per quanto riguardava la cappella, ma d'effetto per la sua mescolanza di elementi arabi e non.
Ulteriore litigata con la prof....e partenza per tornare in hotel a recuperare le valigie e a pranzare.
Ultimo saluto e via per Bagheria.
La villa dei "Mostri" (o meglio, Villa Palagonia) era stupenda! Quel principe era un mito con tutti i suoi trucchi e le sue bravate. Un genio del male. Esattamente! Penso di adorarlo. Si.
E la gita finì.
Perchè alle sette eravamo al molo pronti per l'imbarco, con una tristezza infinita nel cuore, ad intonare nuovamente canti stupidi sul ponte, a salutare gente che non conoscevamo, a salutare Palermo ed una piccola parte di noi che se ne andava.
E la maggior parte del viaggio di ritorno l'ho passata con i ragazzi della 5B a giocare a Poker o a gelarmi sul ponte con la maglia scollata senza giacca. E sono stata davvero bene con loro.
Poi più nulla. Sbarco, arrivo a Napoli col diluvio universale ad accoglierci, un sonno che non finiva più e la tristezza che accompagnava tutti i nostri volti.

Così si concluse l'ultima gita di liceo della Aeth. Rientro a casa, gettata sul letto a dormire fino alle due del pomeriggio e ora qui a scrivere questo lungo post, privo di tutte le mille emozioni che ho provato, con i ricordi che lentamente si affievoliscono e mi abbandoneranno ben presto.
Saltando mille eventi e cose su cui ridere, non avendo la possibilità di caricare alcune foto perchè sull'altro piccì c'è mia madre. Ma lo farò, spero....il prima possibile!

Per il resto, un bacio a tutti. Io vò a mangiare! Sono di nuovo qui. Again. Purtroppo.


 


Ps. ovviamente scusate l'incoerenza di alcuni periodi o le varie ripetizioni o ancora i mille errori, ma non me la sento di rileggere tutto! Adios!

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aethereally ۰ 22:08
7 commenti
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