Fun***o.
Vorrei potervi dire che sono felice, che tutto va bene e che il mondo gira per il verso giusto...ma non è così. Vi direi solo tante bugie.
So che non ne posso più, che sto scoppiando, che sono diventata intrattabile, che per un minimo me la prendo e non c'è giorno che non litigo con i miei. Perchè, porca miseria, loro non capiscono.
Ho una crisi nervosa ogni due e tre. Scoppio a piangere all'improvviso, ho la testa che mi scoppia da circa una settimana e i miei traguardi mi appaiono sempre più lontani e sfocati.
Non riesco più a ridere. No, sul mio viso si dipingono una dopo l'altra, smorfie che vorrebbero apparire fievoli imitazioni di sorrisi, ma che non sono tali.
Vorrei potervi raccontare che la mia vita è una favola, che vivo in un mondo idilliaco. Ma no. Sarebbero ulteriori bugie.
E sono stressata. Lo so. Ma non trovo soluzioni. Non ne posso più. Odio tutto ciò che mi circonda, mi sto distruggendo, crollo, mi sgretolo e mi corrodo, e ripeto, non c'è nessuno che raccolga i pezzi e con calma li risistemi. Perchè ho bisogno di un appiglio, perchè non ce la faccio più ad essere forte. Perchè ho bisogno di qualcuno.
Per dirla tutta, fanculo a quella scuola di merda, a quella classe e a quei professori. Fanculo ai compiti e alle interrogazioni, fanculo ai miei diciotto anni del cazzo. Fanculo a tutto.
E si, forse non dovrei lamentarmi perchè ho preso un 7½ all'interrogazione di geologia e un 7 a quello di storia, ma a che prezzo? E tutti gli altri voti negativi? Ma basta.
Ah, ho cambiato grafica. Esattamente è quella del diario della Aeth, ma mi piaceva troppo e ho deciso di utilizzarla anche per il blog, essendo pienamente cosciente e consapevole che non potrei. Ma chissene.
La frase è tratta da "Emily" dei From First to Last.
Torno, ancora una volta, sui libri.
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